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Venerdì, 31 Agosto 2012
Domenica, 02 Settembre 2012

Trekking del Monte Pelmo

120 anniversarioPotenza e isolamento, i caratteri della fortezza, ricorrono nelle descrizioni di tanti viaggiatori e alpinisti al cospetto di questa imponente montagna. Il Pelmo venne salito per la prima volta nel 1857 dal pioniere inglese John Ball. E’ intorno a questa montagna che si sviluppa il trekking proposto per quest’anno. 

Primo giorno: dalla Val Fiorentina al Rifugio Città di Fiume e poi fino al magnifico sito archeologico di Mondeval e ritorno al Rif. Città di Fiume.

Si parte da quota 1663 metri, si segue il sentiero 467 che conduce a Malga Fiorentina e successivamente al Rifugio Città di Fiume (1918 m). In una bellissima posizione di fronte al Pelmo, le vedute spaziano sopratutto verso Ovest-Sud, dalla Marmolada alla Civetta. Si prosegue verso Nord e dalle insellature del crinale toccate dal sentiero (Forcella Della Puina, Forcella Col Roan) ci si affaccia anche sulla Valle del Boite, con i suoi giganti Antelao e Sorapiss e dalla Forcella Ambrizzola (2277 m) sulla conca di Cortina con lo sfondo del Monte Cristallo e la Croda Rossa. A sud-est la Rochèta e il Bèco de Mezodì mentre verso Nord la Croda da Lago con il Rifugio Palmieri. Dalla spalla per sentiero 436 si scende verso l’Alpe di Mondeval de Sora (2150 m). Il rientro al Rifugio Città di Fiume avviene ripercorrendo a ritroso lo stesso percorso.

Secondo giorno: dal Rifugio Città di Fiume per il Tròi di Val d’Arcia (sentiero Flaibani), al Rif. Venezia, e poi forcella Staulanza e ritorno al rifugio.

Dal rifugio si sale per la mulattiera (segnavia 468-480) fino alla vicina insellatura de La Forada (1977 m). Si prosegue poi per sentiero 480, ai piedi dello spalto roccioso che scende dalle Cime di Val d’Arcia, dove, lasciando il sentiero ben battuto, si svolta a sinistra per seguire una traccia ed imboccare un ripido canalone (impressionante la vista sulla parete Nord del Pelmo). Il sentiero continua a salire  verso il piede roccioso delle cime e infine per ghiaie instabili alla Forcella Di Val d’Arcia (2476 m). Valicata la forcella, si scende per tracce nell’opposto ripido vallone, sotto le colorate pareti a picco delle Crode di Forca Rossa. Dove il vallone si apre, il sentiero piega a destra e, su piccole cenge rocciose attrezzate con corde fisse, raggiunge una forcella sulle propaggini orientali delle Crode di Forca Rossa. Da qui, in breve, si giunge al Rif. Venezia (1946 m). Dal rifugio ci si porta in breve al Passo di Rutorto, si prende il sentiero che corre ai piedi delle rocce del Pelmo e poi, con saliscendi in ambiente molto panoramico, per l’altopiano de Le Mandre si raggiunge il Còl de le Crèpe Cavalière (Triol dei Cavai). Aggirati i versanti meridionali  del Pelmetto, si tocca Forcella Staulanza (1766 m) e si prosegue lungo il sentiero 472, che traversa le pendici occidentali del Pelmetto, fino al Rifugio Città di Fiume (1918 m).

Terzo giorno: ritorno al parcheggio e visita al Museo di Selva di Cadore.

Una eccezionale scoperta archeologica ha reso famoso nel mondo la località di Mondeval de Sora. Uno scheletro originale di un cacciatore di epoca mesolitica, perfettamente conservato col suo corredo funerario. Fu scoperto nel 1987, nelle vicinanze di un masso erratico di dolomia da Vittorino Cazzetta da Pescul di Selva di Cadore, appassionato della sua terra sia dal punto di vista geologico che storico, che aveva notato alcuni reperti, in particolare manufatti litici e resti di pasto, nel terriccio accumulato da una marmotta impegnata nello scavo della propria tana.


  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Tempo di percorrenza: 1° giorno 7,5 ore - 2° giorno 8 ore
  • Dislivello: 1° giorno 750 metri - 2° giorno 800 metri

  • Abbigliamento: Da media montagna
  • Mezzo di trasporto: Mezzi propri
  • Responsabile: Paolo Artuso - Pietro Dalla Valle

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