NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego.

Abbiamo 180 visitatori e nessun utente online

icona facebook

Domenica, 01 Ottobre 2017

I Piani Eterni

Dolomiti Bellunesi

Siamo nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e, quello che vi proponiamo, è un itinerario tra i più remunerativi e significativi del parco. Il percorso offre infatti scenari suggestivi, ma anche spunti d'interesse naturalistico e buone opportunità per le osservazioni faunistiche. Con un po' di fortuna si possono incontrare tutti i quattro ungulati presenti nel parco: camoscio, capriolo, cervo e muflone.
Partiamo dall'Albergo Alpino Boz in Val Canzoi (660 m). Il percorso di salita, una volta superato il Lago di La Stua, non offre molto di più di una sana sudata su una stradina forestale ripidissima, lunga e faticosa in mezzo al bosco, ma quello che si prospetta oltre il Forzelon (1755 m) è un qualcosa che già s'intuisce dall'affascinante nome: Piani Eterni. Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è veramente inatteso: un'estesa prateria alpina dalle eccezionali potenzialità attrattive, circondata da cime dall'aspetto dolce e invitante e da altre dal volto severo e repulsivo. Un prezioso premio dopo tanta fatica, quasi un miraggio. Di certo un capolavoro della natura. Dalla forcella seguiamo la mulattiera che discende a Casèra Erera (1708 m), punto di appoggio estivo con prodotti caserecci e possibilità di alloggio. Raggiunta la prateria, sulla sinistra compare anche la Casèra Brendol, con locale sempre aperto ad uso bivacco, con la spendida pendana, stalla settecentesca a 25 archi. Immersi in questo agreste paesaggio ci alziamo in direzione del Monte Mondo (2039 m) da dove possiamo godere di un ampio panorama a 360°. Spingendoci ancora a nord, caliamo alla Casera Bivacco Campotorondo (1763 m) ottimo punto di appoggio per osservazioni faunistiche. Non ci spingiamo oltre e iniziamo il percorso di ritorno, prima sull'ampia mulattiera che, attraverso la Forc. Pelse (1847 m), ci riporta alla magica visione dei Piani Eterni, poi sul sentiero del Porzil che ci immette, alla quota di 1420 m, sulla stradina già percorsa all'andata da farsi a ritroso.


  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Tempo di percorrenza: 7 ore
  • Dislivello: 1350 metri

  • Mezzo di trasporto: Mezzi propri
  • Responsabile: Gino Ferrazzi

Condividi



Zona dell'escursione

Commenti

blog comments powered by Disqus