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Lunedì, 02 Aprile 2018

La Sannazara

Canale di Brenta

Il sentiero 938, localmente denominato "Sannazara", la più armoniosa e dolce mulattiera del fianco sinistro del Canale del Brenta, si origina nel fondovalle in corrispondenza dell'abitato di San Nazario da dove, senza soluzione di continuità, sale fino alla strada delle Penise. Probabilmente la più bella fra quelle esistenti in sinistra Brenta, questa storica mulattiera gradinata, realizzata molto prima della Grande Guerra, è un bene monumentale. La pausa presso Pian Castello rasserena e induce alla riflessione e la progressione che segue è regolare e riposante. Nella parte alta, l'intelligenza costruttiva del manufatto permette di camminare tranquillamente in ambienti tanto dirupati e ostici.
E', e resta, una testimonianza di grande valore antropico impressa dall'uomo al paesaggio.
Da San Nazario (park campo di calcio - 140 m) ci portiamo a sud all'imbocco del solco vallivo della Valduga. L'ampia mulattiera si dipana sul fianco sinistro della valle, con diverse anse e pendenza regolare, arrivando al panoramico sito di Pian Castello (418 m). Il toponimo trae origine da un "castellaro" (opera fortificata) che si ritiene qui esistesse già ai tempi dei Romani.
Rimontiamo l'aperta dorsale che separa la Valduga dalla Val Sarzè, prima, e la Valduga dalla Val Fontanon, dopo, per arrivare ad una panoramica spalla (885 m) ai piedi della fascia rocciosa che borda, quasi con continuità, il fianco superiore del Canale di Brenta. Ora la mulattiera volge nettamente a nord-ovest dirigendosi verso la testata della Valduga poi, risalendo una valletta boscosa, arriva al capitello votivo della Madonna dei Sentieri e, in breve, alla Strada delle Penise (1150 m). Oltre la strada, il segnavia 938 ci porta alla grande croce del Col Fenilon (1327 m).
Con direzione ovest, sul segnavia 936, inizia la discesa. Pochi minuti sull'arioso percorso in quota e si arriva al Rifugio Alpe Madre, ideale punto di appoggio e, a breve distanza, al Col Moschin (1279 m) con il suo cippo commemorativo della Grande Guerra. Più in basso, a Pra Marcioro, attraversata la Strada delle Penise, un lungo traverso anticipa il bel tracciato militare lastricato che scende a fondovalle. Secchi e spettacolari avvolgimenti, sostenuti da alti muri a secco di straordinaria fattura, ci guidano nel tratto superiore. Il sentiero, sempre con buone vedute sul Canale del Brenta, prosegue lungo il crinale che divide la Val del Merlo a sud e la Val delle Ore a nord, poi, a quota 350 metri, si abbassa sul fondo della prima ed esce alla Contrada Merlo. Percorse poche centinaia di metri sulla strada comunale arriviamo alle auto.


  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Tempo di percorrenza: 6,5 ore
  • Dislivello: 1200 metri

  • Mezzo di trasporto: Mezzi propri

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Zona dell'escursione

Col Moschin

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