NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego.

Abbiamo 186 visitatori e nessun utente online

icona facebook

Domenica, 30 Settembre 2018

Laghi di Colbricon

Gruppo dei Lagorai

Tra il Passo Rolle e il Passo di Colbricon si trovano due laghetti (il grande e il piccolo, entrambi fra i 1900 e i 1950 metri di quota) inseriti in uno scenario dolomitico suggestivo e di grande interesse, anche se, a rigore geologico, siamo sulla lunga catena porfirica dei Lagorai. La zona, che fu teatro di guerra nel primo conflitto mondiale, ancora oggi è punteggiata dai resti delle opere costruite durante il 1915-1918. I laghi di Colbricon, immersi in un bucolico paesaggio fra ginepri e rododendri, hanno anche una valenza archeologica, essendo stati rinvenuti reperti risalenti al Mesolitico che segnalavano la presenza di cacciatori qui richiamati dalla abbondante fauna. L'escursione inizia nei pressi del Campeggio Sass Maor (1450 m), a San Martino di Castrozza, prendendo il sentiero 368/348 che tra larici e pini cimbri conduce ai Laghi di Colbricon; lungo l'itinerario avremo la possibilità di avvistare camosci, marmotte, galli forcelli e anche l'aquila. Dall'attiguo Rifugio Colbricon (1927 m), si riprende il sentiero che con ulteriore, modesto dislivello raggiunge Malga Passo Rolle, dove termina la nostra bella traversata.Campeggio Sass Maor


  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Dislivello: 530 metri

  • Mezzo di trasporto: Pullman
  • Responsabile: Maurizio Bertolino - Valerio Rossi

Condividi



Zona dell'escursione

Panoramica dei Laghi di Colbricon

Commenti

blog comments powered by Disqus