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Domenica, 15 Aprile 2018

Monte Cimone (1226 m)

Prealpi Venete

Il Cimone, monte di strategica importanza durante la Grande Guerra (la storiografia austriaca lo denomina "la Gibilterra" del fronte italiano) fu ampiamente conteso a partire dall'offensiva di primavera del 1916: caduto in mano austriaca dieci giorni dopo l'inizio della Strafexpedition, fu riconquistato dagli italiani due mesi più tardi. Fu allora che il comando nemico ne programmò la riconquista scavando una galleria sotto la base dello schieramento italiano e facendovi brillare una gigantesca mina di 142 quintali di esplosivo: il 23 settembre 1916 alle 05.45 scomparvero la cima del monte e l'intero battaglione della Brigata Sele. Solo nel primo dopoguerra vennero recuperati i corpi di 1210 caduti (tutti ignoti) e ricomposti nell'omonimo Ossario.
In questa bella e rievocativa escursione partiremo da Arsiero (356 m). Da qui si sale alla chiesetta di San Rocco (461 m) per imboccare il sentiero 541 fino ad incrociare la "strada degli alpini", mulattiera militare d'arroccamento che sbuca nei pressi del Piazzale degli Alpini. In pochi minuti si giunge poi alla zona sacra del Monte Cimone (1110 m).
Si ritorna per Quota Neutra e per Monte Caviojo attraverso un percorso tabellato che conduce ad una interessante galleria elicoidale scavata durante il conflitto (torcia al seguito). Si riprende quindi il sentiero che scende ad Arsiero, verso il punto di partenza.


  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Tempo di percorrenza: 6 ore
  • Dislivello: 750 metri

  • Mezzo di trasporto: Pullman
  • Responsabile: Alfredo Mollis - Chiara Maria Giurgevich

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Zona dell'escursione

Monumento ai caduti della mina austriaca

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